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da Ott 3, 20210 commenti

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LA NASCITA DEL DESIGN

La nascita del design coincide convenzionalmente con la rivoluzione industriale 1760 -1830 che impone un nuovo senso del tempo e un cambiamento del ritmo di produzione.

Uno dei primi esempi di produzione industriale è quella sviluppata dalla Wedgwood, azienda produttrice di ceramica, che a partire dal 1769 modifica completamente la produzione grazie a:

  • logistica
  • diversificazione del lavoro
  • innovazioni tecnologiche (invenzione del pirometro, ecc.)
  • diversificazione della produzione:
    • alta gamma: riproduzione dei classici antichi su ordinazione
    • bassa gamma: stoviglie a basso costo distribuite in pronta consegna
  • organizzazione e diversificazione dei canali di vendita
  • investimento sulle infrastrutture per migliorare la distribuzione (apertura del Grand Junction Canal)
Wedgwood

PRODUZIONE INDUSTRIALE

Agli inizi del 1800 in Gran Bretagna si comincia a prendere coscienza che la produzione di tipo industriale è profondamente diversa da quella artigianale che cerca di imitare con risultati scadenti, nasce quindi un dibattito sul prodotto industriale che sfocia in due linee di pensiero:

La prima sostenuta da William Morris che con il movimento delle Arts & Crafts rifiuta, almeno a parole, la produzione industriale e auspica un ritorno all’artigianato.

La seconda sostenuta da Hanry Cole che intende determinare una nuova estetica del prodotto industriale agendo su più fronti:

  •  teorico: con la fondazione della rivista Journal of Design
  • divulgativo: Esposizione Universale di Londra 1851
  • formativo: riforma dell’insegnamento delle arti applicate
  • formativo e divulgativo: apertura di musei abbinati alle scuole di arti applicate

Il processo innescato da Morris e Cole vede i suoi primi frutti nell’ opera di Charles Rennie Mackintosch che attraverso i prodotti progettati per arredare le sue architetture impone una nuova estetica frutto dell’applicazione delle nuove tecniche disponibili.

DESIGN INDUSTRIES ASSOCIATION

Nel 1915 Nasce la Design Industries Association, in un momento che vede il sistema produttivo inglese orientato prevalentemente al mercato interno e a quello delle colonie.

Una delle prime aziende inglesi che si cimenterà con la produzione industriale è la Isokon Furniture Company di Jack Pritchard che nel 1934 comincerà la realizzazione di edifici prefabbricati, Lawn Road Flats e che in seguito, anche a causa del mancato successo di mercato di questa operazione, si dedicherà alla produzione di mobili di Walter Gropius, Marcel Breuer e Alvar Aalto.

Già in questi anni si delinea una delle caratteristiche della realtà imprenditoriale inglese che vede i progettisti coinvolti anche finanziariamente nell’azionda per cui operano.

Ne è un esempio emblematico la Ernst Race Limited (1940) che vede la proprietà divisa tra il progettista Ernst Race (35%) e Noel Jordan.

LONDON TRANSPORTATION

Uno dei progetti più importanti e conosciuti a livello internazionale sviluppatosi in questo periodo è quello che riguarda il London Transportation. Questo programma coordinato da Franck Pick prevederà un complesso di azioni che toccheranno il marchio della metropolitana, le stazioni sia sotterranee che di superficie, dal 1937 le colonnine informative dei bus, le pensiline per l’attesa, la cartellonistica, il ridisegno delle vetture, comprendendo anche il progetto dei tessuti.

UTILITY WARTIME FURNITURE

Una delle poche eccezioni alla consuetudine che vede il progettista inserito tra i soci dell’azioenda è rappresentata dal piano Utility, nato durante il conflitto mondiale per realizzare arredi dedicati ai neo sposi e alle persone che erano state bombardate.

Il piano prevedeva che una serie di progetti pensati e valutati da una commissione centrale, venissero poi realizzati da circa 700 aziende in tutto il paese.

Questi arredi avranno un grande successo di pubblico e cambieranno i gusti degli inglesi.

Nel periodo bellico il governo inglese aveva sfruttato molto la grafica per la comunicazione politica.

Le tecniche sviluppate in questo periodo furono utilizzare a conflitto terminato per la divulgazione di tematiche legate al design, in particolare:

  • 1946 Britain can Make It
  • 1951 Festival of Britain
  • 1956 This is tomorrow

DAL FESTIVAL OF BRITAIN AL DESIGN MUSEUM (1951 / 1989)

Nel Festival of Britan fece il suo esordio anche Terence Conran (1931-2020) che comincia la sua attività come designer per poi ampliarla a tutto tondo contribuendo a far conoscere la Gran Bretagna al di fuori dei suoi confini nazionali.

Conran infatti all’attività di progettista affiancherà dal 1964 quella di commerciante aprendo Habitat, un negozio di casalinghi e arredi, che in pochi anni diventa una catena internazionale.

Alla fine degli anni ’70 comincia un proficuo confronto con Roy Strong (allora direttore del V&A) sulla necessità di valorizzare il design contemporaneo che porterà Cornan a finanziare la ristrutturazione dell’ex area caldaie del museo – Boilerhouse – in uno spazio dedicato al design industriale, che verrà aperto dalla mostra “Art & Industry” nel 1982 e a cui fece seguito un nutrito programma di 25 mostre realizzate nei sucessivi 5 anni.

Questa iniziativa di fatto getterà le basi per l’apertura nel 1989 del Design Museum.

LA CHIMICA NEL DESIGN

Negli anni ’30 la chimica diventa uno degli elementi trainanti della grande industria e trova uno dei suoi punti di apice nello sviluppo delle materie plastiche nel periodo compreso tra il 1965 e il 1980.

I prodotti più emblematici realizzati con questo materiale sono la sedia Poliprop progettata nel 1963 da Robin Day, che opera una netta divisione tra parte portante, realizzata in metallo e la parte portata, la scocca che compone seduta e schienale che sfrutta al massimo le doti di flessibilità del materiale plastico per rendere particolarmente confortevole lo schienale per la sua intrinseca elasticità, la seduta invece viene irrigidita dalla connessione con la struttura portante.

La sedia Bendit di Hantony Hopper del 1970 sfrutta la naturale flessibilità del materiale plastico per ricavare la scocca di seduta tagliando e connettendo a secco una sagoma ricavata da un foglio di materiale plastico.

DYSON

La caratteristica inglese di vedere i progettisti coinvolte nella compagine aziendale permane nell’ambito del design inglese ancora oggi come dimostra la Dyson uno dei marchi britannici a livello internazionale.

Il suo fondatore James Dyson comincia a lavorare alla sua idea di aspirapolvere nel 1973, per svilupparlo nei sucessivi 5 anni realizza 5127 prototipi e presenta il progetto a tutte le principali aziende di elettrodomestici inglesi, ma la sola società interessata nella nuova tecnologia ad aspirazione ciclonica era un’azienda di cui James Dyson era dipendente, la Rotork.

Costruito dall’italiana Zanussi e venduto dalla Kleeneze, il Kleeneze Rotork Cyclon è stato il primo aspirapolvere a tecnologia ciclonica venduto al pubblico, ma solamente 500 unità vennero vendute nel 1983. Nel 1985, l’azienda giapponese Apex Ltd., mostrò il suo interesse nel brevettare la tecnologia sviluppata da Dyson.

Nel 1986 una versione rivisitata del Cyclon, chiamata G-Force, venne messa in produzione e venduta in Giappone al costo equivalente di $2000. Nel 1991, in Giappone, il G-Force vinse il premio International Design Fair e divenne uno status symbol. Sempre nel 1991, utilizzando i profitti derivanti dal brevetto giapponese, James Dyson fondò la Dyson Appliances Ltd.

Alt text: Sono un gatto cicciotto

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